LE VIE DEL GIUBILEO

Quartiere ebraico

Ti trovi nell'itinerario: MILLE RELIGIONI A ROMA. DAL MONDO ANTICO A OGGI

Roma_Sinagoga

L’ebraismo è, insieme al Cristianesimo e all’Islam, una delle tre grandi religioni monoteistiche e la più antica tra queste. Nucleo centrale è la devozione ad un unico Dio e il patto indissolubile da Lui stretto con il suo popolo. La legge religiosa è la Torah, il testo rivelato da Dio attraverso Mosè e riportato nei cinque libri del Pentateuco. Per duemila anni, dal 70 d.C., quando i conquistatori romani distrussero il tempio di Gerusalemme, fino al 1948, anno in cui nacque lo Stato di Israele, il popolo ebraico visse in esilio, dando luogo al fenomeno della ‘diaspora’. Gli Ebrei si dispersero infatti in molti paesi diversi, mantenendo però la propria identità culturale. Nel 1516 a Venezia venne creato il primo ghetto, inaugurando la pratica secolare di confinare queste comunità in spazi urbani ben delimitati e controllabili, secondo un atteggiamento di diffidenza o di aperta intolleranza che trovò il suo culmine nella persecuzione nazista. Attualmente gli Ebrei sono circa 12 milioni, sparsi tra Israele, America e altri continenti.

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Lungotevere de’ Cenci, Piazza Mattei, Via del Teatro di Marcello, Piazza Cenci
Sempre visibile.

Uno scorcio della Roma più autentica è offerto dai vicoli e le strade tra piazza Mattei, il Tevere e il Teatro di Marcello, in quella che fu la zona del ghetto. In seguito alla Bolla di papa Paolo IV Carafa, dai 3.000 ai 7.000 ebrei romani furono obbligati ad abitare in questo stretto recinto tra il 1555 e il 1870. Abolita la segregazione in seguito all’annessione di Roma al neonato Regno d’Italia nel 1870, la zona rimase il domicilio privilegiato degli ebrei romani, fino all’alba del 16 ottobre 1943, quando i tedeschi rastrellarono il quartiere, e tutta la città di Roma, deportando ad Auschwitz 1.022 persone.
La lunga e travagliata storia della comunità ebraica romana riecheggia ancora dal vicolo della Reginella – con l’adiacente piazza Costaguti e il suo Tempietto del Carmelo, dove i Gesuiti predicavano per convertire gli ebrei – alla piazza delle Cinque Scole, che, fino all’inizio del Novecento, ospitava l’edificio delle cinque sinagoghe (Scola Nova, Scola Tempio, Scola Siciliana, Scola Catalana e Scola Castigliana); infine, il Tempio Maggiore inaugurato nel 1904 e il Portico d’Ottavia. Una commistione di edifici stratificati rende il ghetto una meta evocativa e affascinante, che permette di assaporare, oltre alla bellezza della Roma più autentica, il gusto della cultura giudaico romanesca.

Foto Comunità Ebraica di Roma

Roma_Sinagoga
Lungotevere De Cenci
www.lnx.museoebraico.roma.it
Tutti i giorni escluso il sabato con il biglietto d’ingresso del Museo Ebraico di Roma. Visite guidate ogni ora in inglese e in italiano. A pagamento.

Inaugurato nel 1904, il Tempio Maggiore rappresenta il simbolo della ritrovata libertà degli ebrei romani dopo l’apertura e la distruzione del ghetto a seguito dell’Unità d’Italia. Il gusto e l’atmosfera orientale si amalgamano con l’Art Nouveau europea di primo Novecento, sia nell’architettura, progettata da Vincenzo Costa e Osvaldo Armanni, sia nella decorazione dei pittori Domenico Bruschi e Annibale Brugnoli.
Un’esplosione di colori in toni decisi e scintillanti ricopre le pareti, decorate con motivi vegetali, e la maestosa cupola quadrata, ornata con sette filari di squame di diversa gradazione cromatica, e, alla base, cedri e palme.
Simbolo dell’integrazione ritrovata dopo i secoli bui del ghetto è certamente la visita di papa Giovanni Paolo II il 13 aprile 1986 al Tempio Maggiore, primo luogo di culto ebraico nella storia visitato da un pontefice. La sinagoga è stata in seguito visitata da papa Benedetto XVI il 17 gennaio 2010 e da papa Francesco lo scorso 13 aprile 2016.

MUSEO EBRAICO
Lungotevere De Cenci
www.lnx.museoebraico.roma.it
Tutti i giorni escluso il sabato e durante le festività ebraiche. Dal 1 ottobre al 31 marzo: domenica-giovedì 10:00-17:00 (ultimo ingresso 16:15); venerdì 9:00-14:00 (ultimo ingresso 13:15). Dal 1 aprile al 30 settembre: domenica-giovedì: 10:00-18:00 (ultimo ingresso alle 17.15); venerdì 10:00-16:00 (ultimo ingresso alle 15:15).
Compresa nel biglietto la visita guidata all’interno del Tempio Maggiore, ogni ora in inglese e in italiano.
A pagamento.

Il Museo Ebraico di Roma racconta una storia lunga 22 secoli, quella della comunità ebraica romana e del suo strettissimo legame con la città. Una storia raccontata dagli oltre millecinquecento tra arredi, paramenti e oggetti sacri donati dalle famiglie alle rispettive sinagoghe tra il XVII e il XX secolo e coraggiosamente salvati dalle razzie tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale. Il percorso museale si snoda attraverso sette sale: dai preziosi tessuti realizzati dalle esperte ricamatrici ebree durante i secoli bui del ghetto, agli argenti, le pergamene miniate e i marmi. Inaugurato da poco un tavolo interattivo che permette di passeggiare virtualmente tra i vicoli dell’antico ghetto prima della demolizione avvenuta nel 1888. Inoltre, una video installazione con la ricostruzione virtuale della sinagoga di Ostia antica. Il Museo è stato visitato da papa Benedetto VXI il 17 gennaio 2010; qui, prima del suo incontro in sinagoga con la Comunità Ebraica di Roma, ha inaugurato la mostra “Et ecce gaudium”, realizzata per l’occasione.

Foto Comunità Ebraica di Roma

Come raggiungere la tappa: Quartiere ebraico

Via Catalana, 2, 00186 Roma, Italy

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