LE VIE DEL GIUBILEO

Da Porta del Popolo a Porta Pinciana

Ti trovi nell'itinerario: LE MURA DI ROMA. PROSPETTIVE SULLA CITTÀ ETERNA

1_Porta Flaminia-Porta Pinciana
Il percorso, qui esterno alle Mura, sebbene segua il tracciato dell’antico circuito, permette di apprezzare, nel primo tratto, l’intervento ottocentesco dell’architetto Giuseppe Valadier. Partendo, infatti dal lato sinistro della Chiesa di Santa Maria del Popolo, una muratura moderna sostituisce quella romana fino allo sperone del Pincio, noto come Muro Torto. Già oggetto di diversi interventi da parte degli antichi, quest’ultimo è legato alla figura di San Pietro, tant’è che, come sappiamo dallo storico Procopio di Cesarea, durante l’assedio dei Goti, questa zona della città venne risparmiata dalle truppe di Belisario.
Le Mura, quindi, riprendono il loro percorso, scandito fino a Porta Pinciana da 29 torri di cui 25 ancora visibili. Interessante è la presenza nell’area interna alle Mura, sul Pincio – il collis hortulorun degli antichi – della rinascimentale Villa Medici, oggi sede dell’Accademia di Francia, di cui Porta Popolo e Porta Pinciana rappresentano idealmente gli ingressi monumentali.

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Piazza del Popolo
Sempre visibile.

La Porta consentiva il passaggio della via Flaminia, arteria strategica per il collegamento con i territori a nord di Roma. L’aspetto originario era analogo a quello di Porta Appia-San Sebastiano, con un solo fornice fiancheggiato da torri semicircolari. Denominata nel X secolo “di San Valentino” per la vicinanza alle catacombe e alla basilica dedicata all’omonimo vescovo e martire cristiano, a partire dal XV secolo assunse il nome “del Popolo” dalla chiesa di Santa Maria del Popolo. Risale, nell’aspetto attuale, al Cinquecento. La facciata esterna fu commissionata, infatti, da Papa Pio IV a Michelangelo, ma realizzata da Nanni di Baccio Bigio. Allo scultore Francesco Mochi si devono le statue di San Pietro e San Paolo, collocate nel XVII secolo tra le 4 colonne provenienti dall’antica basilica di San Pietro. Gian Lorenzo Bernini realizzò, invece la facciata interna, inaugurata il 23 dicembre del 1655 per l’arrivo a Roma della regina Cristina di Svezia. Nel 1877 furono aperti i fornici laterali.

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Piazzale Brasile
Sempre visibile

Nel 275 Aureliano costruisce una semplice posterula attraverso la quale transitava la via Salaria Vetus. La costruzione fu realizzata in mattoni, ad un piano e dotata di una sola torre. La porta fu restaurata nel 310 da Massenzio e più tardi, nel 403, Onorio ne modificò l’impianto trasformando il piccolo varco in una porta monumentale strategicamente vitale per la difesa della città. Fu creato un fornice molto più ampio del precedente, rivestito in blocchi di travertino, creato un attico con una galleria superiore e furono aggiunte una camera di manovra, con annessa saracinesca, una seconda torre e una controporta interna. In questa fase le torri avevano un primo piano dotato di feritoie per gli arcieri, un secondo e terzo con finestre per le baliste e una cupola di calcestruzzo come copertura.

Come raggiungere la tappa: Da Porta del Popolo a Porta Pinciana

Piazza del Popolo, 8, 00187 Roma, Italy

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