LE VIE DEL GIUBILEO

Da Porta Asinaria a Porta Metronia

Ti trovi nell'itinerario: LE MURA DI ROMA. PROSPETTIVE SULLA CITTÀ ETERNA

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Dopo Porta Asinaria, le Mura quasi scompaiono, soffocate dalle moderne costruzioni, e si presentano notevolmente restaurate; lo testimoniano i numerosi stemmi papali relativi agli interventi succedutisi tra il Quattrocento e il Settecento con i Papi Niccolò V, Pio III, Giulio II, Urbano VIII, Clemente XI.

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Piazzale Appio
Sempre visibile.

Ad un livello molto inferiore rispetto all’attuale Piazzale Appio, si trova l’antica Porta Asinaria. Originariamente costituita da un solo fornice aperto tra due torri quadrangolari, la porta consentiva il transito lungo il percorso secondario della via Asinaria. Nel V secolo, anche in ragione della sua posizione strategica per l’accesso alla basilica del Laterano, la struttura venne potenziata con la costruzione di due torri semicircolari affiancate alle preesistenti e con l’edificazione di una controporta per le guardie. Teatro di numerosi scontri, dalla guerra greco-gotica (535-554) al conflitto tra Impero e Papato (1084), la porta, con il nome di Porta Lateranensis, Porta S. Johannis Laterani o Porta de Laterano, continuò a conservare una funzione difensiva fino al definitivo abbandono, avvenuto a seguito dell’innalzamento del livello del suolo circostante conseguente alla sistemazione edilizia voluta da Gregorio XIII e all’apertura di Porta San Giovanni, in occasione del Giubileo del 1575.

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Piazza di Porta Metronia
Sempre visibile.

Nell’aiuola spartitraffico di Piazzale Metronio, tra due serie di varchi aperti sul finire degli anni Trenta, si scorge nella muratura continua la traccia di un arco tamponato, emergente dal piano di calpestio poco più di un metro. È quanto rimane dell’antica Porta Metronia, una posterula che consentiva l’accesso al Celio.
Costituita da un unico fornice, si apriva direttamente nella cortina laterizia delle Mura, che in questo settore seguivano l’andamento del terreno fortemente scosceso. In una fase successiva, la porta fu dotata della torre sporgente verso l’interno della città che tuttora si vede, alla quale possono essere attribuite funzioni di controporta, sede del corpo di guardia o alloggiamento della saracinesca.
La porta era chiusa già nel XII secolo, quando ad opera di Callisto II (1122) fu utilizzata come passaggio per il canale dell’acqua mariana. Si conserva memoria del primo intervento di restauro del Comune di Roma nell’epigrafe murata nel 1157 nella cortina della torre di controporta. Quattrocentoventuno anni più tardi una seconda lapide, posta accanto alla precedente, documenta un successivo restauro della controporta sotto il pontificato di Gregorio XIII (1579).

Come raggiungere la tappa: Da Porta Asinaria a Porta Metronia

Piazzale Appio, 1, 00183 Roma, Italia

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