LE VIE DEL GIUBILEO

IL FASCINO DEL CLASSICO. GOETHE E CANOVA

Ti trovi nell'itinerario: IL FASCINO DEL CLASSICO. GOETHE E CANOVA

Tappe del percorso

Dal martedì al sabato troverai aperti tutti i luoghi che ti suggeriamo in questo percorso. Se andrai di domenica troverai chiusi i Musei Vaticani. Se sceglierai il lunedì, invece, non potrai visitare la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, la Galleria Borghese e la Casa di Goethe.
Ti segnaliamo inoltre che Galleria Borghese è visitabile solo su prenotazione, ma i capolavori di Canova che custodisce sono così importanti che l’abbiamo comunque inserita nel percorso principale, raccomandandoti di programmare per tempo la tua visita.

Tra il Settecento e l’inizio dell’Ottocento, il rifiuto dell’estetica barocca, pomposa, scenografica e magniloquente, si concretizza nell’esigenza di una “nobile semplicità” e “quieta grandezza”. Il modello viene trovato nell’ispirazione al mondo degli antichi Greci e Romani, ritenuto insuperabile: unica possibilità restava quella dell’emulazione. Nasceva così in Europa il Neoclassicismo, di cui Roma fu capitale incontrastata, anche perché preziosa custode di tesori archeologici inestimabili.
A cavallo tra i due secoli, due grandi personaggi vissero in città. Caratterizzati da personalità diverse, uniti dall’ammirazione assoluta per la cultura classica, furono lo scrittore, poeta e drammaturgo tedesco Johann Wolfgang von Goethe, e lo scultore e pittore italiano Antonio Canova. Il primo scrisse le sue memorie nel ‘Viaggio in Italia’, diario appassionato di due anni di gioia pura, tra il 1786 e il 1788. A Roma, in particolare, Goethe frequentò gli artisti e intellettuali più noti e si nutrì voracemente della cultura classica, visitando i tesori della città e dei dintorni, esaltandoli nei suoi scritti.
Antonio Canova, invece, giunto a Roma dal Veneto nel 1779 fu uno scultore di fama internazionale e lavorò per committenze di altissimo livello. Esponente del più puro neoclassicismo, fu celebre per le sue opere in marmo bianco, levigatissime e lucide, sobrie e aggraziate.
Canova e Goethe calcarono dunque le vie di Roma negli stessi anni, respirandone l’atmosfera di grande capitale dell’arte e centro propulsore delle nuove tendenze, restando entrambi sedotti dal fascino del classico. La Roma attuale e la Roma antica, viste attraverso i loro luoghi e le loro creazioni vengono così a mescolarsi e fondersi: le opere di Canova rileggono l’arte del passato in un nuovo luminoso linguaggio, mentre le parole di Goethe sottraggono i monumenti al loro secolare oblio, riportandoli in vita con la forza irresistibile di un innamoramento sincero.

SCARICA IL PERCORSO CON I MEZZI PUBBLICI
mob2

Cerca le tappe vicino a te

Posizione GPS e raggio di ricerca sono obbligatori