LE VIE DEL GIUBILEO

ACQUEDOTTI E FONTANE. LO SPETTACOLO DELL’ACQUA

Ti trovi nell'itinerario: ACQUEDOTTI E FONTANE. LO SPETTACOLO DELL’ACQUA


Per poter apprezzare tutti i luoghi del percorso, puoi scegliere qualsiasi giorno della settimana. Ti segnaliamo che l’itinerario comprende solo monumenti sempre visibili ed è quindi completamente gratuito.

Tappe del percorso

La grandezza dell’Impero Romano si rivela mirabilmente in tre cose, gli acquedotti, le strade, le fognature. Così Dionigi di Alicarnasso, lo storico greco vissuto all’epoca di Augusto, confermava la celebre abilità della civiltà romana nell’ingegneria idraulica, grazie alla quale la Capitale dell’Impero poté vantare, nel IV secolo d.C., l’impressionante numero di diciannove acquedotti a proprio servizio.
Con il crollo dell’impero, le guerre e l’assenza di un’autorità politica stabile che garantisse il funzionamento e la manutenzione di una macchina così complessa, il prezioso approvvigionamento cessò.
Il recupero di questo patrimonio coincise con la rinascita della città dopo l’oblio medievale. Nel Cinquecento, infatti, i Pontefici provvidero alla riattivazione di alcuni degli impianti romani e al riutilizzo parziale di altri per la realizzazione di un acquedotto nuovo. La città si riempì così di fontane monumentali, ma anche d’innumerevoli fontanelle e “nasoni”, a disegnare un’intricata rete, nascosta, di vie d’acqua.
Seguendo il percorso dell’acquedotto Felice, voluto da Papa Sisto V, si giunge a Porta Maggiore, luogo d’intersezione di otto degli undici condotti antichi, che, da lì, proseguivano verso i vari quartieri della Capitale. Il percorso di ciascun impianto si concludeva con un’opera celebrativa, la cosiddetta Mostra, una monumentale fontana cittadina: così la Fontana del Mosè è Mostra dell’acquedotto Felice, la Fontana di Trevi dell’acquedotto Vergine, il “Fontanone” al Gianicolo dell’acquedotto Paolo e la fontana delle Naiadi, la più recente, del Pio Marcio. Dalle Mostre si snodavano diramazioni secondarie che andavano ad alimentare le eleganti fontane rinascimentali e le meravigliose creazioni barocche, come quelle del Bernini, che impreziosirono le più belle piazze romane. La Capitale si mantenne regina acquarum anche in epoca contemporanea, realizzando nei nuovi quartieri della città, alcune tra le più belle fontane del Novecento italiano.

SCARICA IL PERCORSO CON I MEZZI PUBBLICI
mob2

Cerca le tappe vicino a te

Posizione GPS e raggio di ricerca sono obbligatori