LE VIE DEL GIUBILEO

Le chiese dei martiri al Celio

Ti trovi nell'itinerario: DALLA FEDE IL CORAGGIO. I LUOGHI DEI MARTIRI

facciata

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Piazzale SS. Giovanni e Paolo, 13
www.libertaciviliimmigrazione.interno.it
Chiesa aperta tutti i giorni. Inverno: ore 10:00-13:00 e 14:00-17:00. Estate: ore 10:00-13:00 e 15:00-18:00. Aprile-giugno: 10:00-13:00 e 14:00-18:00. Ingresso libero.
Domus romane: tutti i giorni esclusi martedì e mercoledì 10.00-13.00 e 15.00-18.00. A pagamento.

La Basilica sorge sui resti di alcune case romane del II secolo d.C., appartenute a due ufficiali romani convertiti al Cristianesimo, omonimi degli apostoli Giovanni e Paolo, e decapitati nel 362 d.C. per volere dell’imperatore Giuliano l’Apostata. Nel 398 d.C. fu realizzato il primo nucleo della chiesa e solo nel XII secolo fu ultimato il campanile romanico insieme al portico che precede la facciata. A metà della navata centrale, una lastra tombale sul pavimento segna il luogo di sepoltura dei due martiri titolari della basilica, i cui resti sono custoditi all’interno di una vasca in porfido presso l’altare maggiore. Nell’abside si trovano i dipinti settecenteschi con il Martirio di S. Giovanni e di S. Paolo e la Conversione di Terenziano (rispettivamente di Domenico Piastrini e di Pietro Andrea Barbieri), sovrastati dall’affresco con il Cristo in gloria del Pomarancio del XVI secolo. In fondo alla navata destra è l’accesso ai sotterranei, dove nel 1887, durante scavi archeologici, sono stati ritrovati i resti di ambienti di un nucleo di cinque edifici del II secolo d.C., uno dei quali aveva accolto la sepoltura dei due martiri all’epoca della fondazione della basilica.

Foto Archivio Fotografico F.E.C.

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Via di Santo Stefano Rotondo, 7
www.santo-stefano-rotondo.it
Aperto tutti i giorni. Inverno: ore 10:00-13:00 e 14:00-17:00. Estate: ore 10:00-13:00 e 15:00-18:00. Ingresso gratuito.

Realizzata nel V secolo e voluta da Papa Leone I, la chiesa è dedicata al martire ungherese Stefano, primo re e fondatore della Chiesa d’Ungheria. La pianta circolare riprende quella degli edifici di culto di epoca costantiniana, in particolare i martyria, dedicati appunto alla memoria dei martiri. Legati al tema del martirio sono gli affreschi cinquecenteschi del Pomarancio e di Antonio Tempesta: il ciclo del Martirologio si snoda con i suoi trentaquattro riquadri sulle pareti perimetrali dell’ambulacro interno. Il ciclo inizia con l’episodio della Strage degli Innocenti, proseguendo con la Crocifissione di Gesù e il Martirio di S. Stefano. Alle spalle dell’altare maggiore è una cappella dedicata a Stefano d’Ungheria con un sepolcro del XVI secolo. La reale sepoltura del santo è invece nella basilica a lui dedicata a Budapest.

Come raggiungere la tappa: Le chiese dei martiri al Celio

Basilica Santi Giovanni e Paolo, Piazza dei Santi Giovanni e Paolo, 13, 00184 Roma, Italy

Come arrivare

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