LE VIE DEL GIUBILEO

LE CHIESE DENTRO I TEMPLI. IL NUOVO VOLTO DEL SACRO

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Tappe del percorso

Per poter apprezzare tutti i luoghi del percorso, puoi scegliere qualsiasi giorno della settimana tranne il lunedì, quando il Museo della Crypta Balbi è chiuso, e il mercoledì, quando non sono visitabili i sotterranei della Basilica di San Nicola in Carcere.
Il tempio di Portuno non è visitabile all’interno e per quello di Ercole è necessaria la prenotazione, ma dall’esterno entrambi i monumenti sono sempre perfettamente godibili. La situazione è analoga per il Tempio di Antonino e Faustina, sempre visibile del Foro Romano, mentre l’accesso al suo interno, oggi Chiesa di San Lorenzo in Miranda, è consentito solo il giovedì.

Nel 313, con l’Editto di Milano, l’imperatore Costantino concesse la libertà di culto in tutto l’impero, mettendo fine a secoli di persecuzioni contro i Cristiani. Ma Roma era ancora una città prevalentemente pagana e così gli edifici funzionali alla preghiera e ai riti della nuova religione furono costruiti inizialmente in periferia. La situazione tuttavia mutò rapidamente e l’Editto di Tessalonica che nel 380 proclamò il Cristianesimo religione di Stato inaugurò il dominio del nuovo culto in un clima di rivincita nei confronti degli antichi dèi pagani.
Le nuove chiese si ispirarono alle basiliche dell’antica Roma – grandi edifici pubblici con funzioni giudiziarie e commerciali ma non cultuali – da cui mutuarono il nome e la forma architettonica. I templi non potevano infatti servire da modello, in quanto legati a una fede proibita, che un atteggiamento superstizioso portava ormai a considerare diabolica. Si inaugurava una fase di forte ostilità, in cui la distruzione dei luoghi che avevano ospitato riti di adorazione dei “demoni” pagani era vista con favore, nel suo valore simbolico di trionfo della nuova religione.
Solo più tardi, tra il V e il VI secolo, quando il Cristianesimo consolidò definitivamente la sua supremazia, l’avversione nei confronti degli antichi edifici, abbandonati o in rovina, residui di un’epoca ormai lontana, scemò e si diffuse la pratica di purificare i templi pagani per trasformarli in chiese cristiane.
Molti luoghi di Roma conservano ancora le affascinanti tracce di questo momento di transizione e alcuni edifici suggestivi permettono di leggere nel proprio tessuto quelle trasformazioni architettoniche che, come uno specchio, riflettono fedelmente la fine di un’epoca e l’inizio di un mondo nuovo.

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