LE VIE DEL GIUBILEO

STORIA

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Il Giubileo o Anno Santo è un evento religioso di carattere universale che accompagna i fedeli cattolici dal 1300, quando Papa Bonifacio VIII indisse il primo. Le sue origini, però, sono molto più antiche e affondano nella cultura ebraica.
I Giubilei ordinari hanno cadenza cronologica predefinita: dai tempi di Papa Bonifacio VIII, in più di 700 anni, ne sono stati celebrati 26, passando dalla ricorrenza cinquantenaria voluta dallo stesso pontefice a quella attuale di venticinque anni.
Il Giubileo che si celebra quest’anno è un Anno Santo straordinario, perché proclamato dal pontefice al di fuori della scansione temporale ordinaria. Esso, quindi, si inserisce in un percorso della Chiesa Cattolica iniziato nel Cinquecento, quando venne celebrato il primo Anno Santo straordinario. Gli ultimi Anni Santi straordinari, celebrati nel Novecento, furono indetti da Papa Pio XI nel 1933 e da Papa Giovanni Paolo II nel 1983 per celebrare rispettivamente il diciannovesimo centenario e i 1950 anni della Redenzione. Nel 1954, inoltre, in occasione del centenario delle apparizioni di Lourdes, Papa Pio XII celebrò un Anno Mariano, seguito nel 1987 da Papa Giovanni Paolo II che, in preparazione del Giubileo del 2000, intendeva evidenziare la dimensione cristologica della vita della Vergine.
L’Anno Santo straordinario che si celebra quest’anno, secondo le intenzioni di Papa Francesco, ricorre nel cinquantesimo della fine del Concilio Vaticano II e lo stesso Pontefice, sulla scia del Magistero dei suoi due predecessori, ha lo ha dedicato alla Misericordia, “l’architrave che sorregge la vita della Chiesa” e lo ha indetto con la bolla Misericodiae Vultus, annunciata nel marzo 2015 ed emanata nell’aprile successivo.

storia

Per la Chiesa Cattolica il Giubileo è un grande evento religioso. È l’anno della riconciliazione con Dio, della remissione dei peccati, della pacificazione tra i contendenti, della conversione e della penitenza sacramentale e, di conseguenza, della solidarietà, della speranza, della giustizia, dell’impegno al servizio di Dio nella gioia e nella pace con i fratelli.
Le origini del Giubileo della Chiesa Cattolica si ricollegano all’Antico Testamento. Nel Libro del Levitico, infatti, è fissato per il popolo ebraico un anno particolare, con scadenza cinquantenaria: “Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel Paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è il giubileo, esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest’anno del giubileo, ciascuno tornerà in possesso del suo” (Lv 25,10-13).
L’inizio di questo Anno Santo veniva annunciato al popolo ebraico con il suono di un corno d’ariete, chiamato “Yobel”, parola da cui appunto deriva il termine “Giubileo”. La celebrazione del Giubileo tra gli ebrei comportava la restituzione delle terre agli antichi proprietari, la remissione dei debiti, la liberazione degli schiavi e il riposo della terra.
Nel Nuovo Testamento Gesù si presenta come Colui che porta a compimento l’antico Giubileo, essendo venuto a “predicare l’anno di grazia del Signore” (Lc 4,19), citando un versetto di Isaia (61,2).

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Il primo Giubileo ordinario della storia della Chiesa Cattolica venne proclamato nel 1300 da Papa Bonifacio VIII, con la bolla Antiquorum Habet Fida Relatio. L’enorme afflusso di pellegrini a Roma indusse il Pontefice a concedere l’indulgenza per tutto il corso dell’anno e, in futuro, ogni cento anni. A questo primo Giubileo della storia vanno ricordati, come pellegrini: Carlo di Valois e sua moglie Caterina, Cimabue, Giotto e anche Dante, che ne trasmetterà il ricordo in alcuni versi del canto XXXI del Paradiso della Divina Commedia.
Durante lo spostamento della sede papale ad Avignone (1305-1377) vennero formulate numerose richieste affinché il secondo Giubileo fosse indetto nel 1350 e non nel 1400. Papa Clemente VI acconsentì, e, per unificare il Giubileo ebraico con quello Cattolico, ne fissò la cadenza cinquantenaria. Papa Urbano VI, poi, decise di spostarla a 33 anni, in riferimento al periodo della vita terrena di Gesù, ma la proposta non ebbe seguito. Alla sua morte, Papa Bonifacio IX, diede inizio all’Anno Santo del 1390 e l’avvicinarsi della fine del secolo, insieme all’afflusso consistente di pellegrini, lo indussero ad indire un nuovo Giubileo nel 1400.
La riduzione dell’intervallo temporale a 25 anni si deve a Papa Martino V che indisse l’Anno Santo per il 1425. Egli, però, introdusse due novità: la coniazione di una speciale medaglia commemorativa e l’apertura della Porta Santa anche a San Giovanni in Laterano. Sotto il pontificato di Papa Nicolò V venne indetto il Giubileo del 1450; fu Papa Paolo II, con una Bolla del 1470, a stabilire che in futuro il Giubileo si svolgesse ogni 25 anni e quello del 1475 fu indetto da Papa Sisto IV. Per questa occasione il Pontefice volle che Roma fosse abbellita con nuove importanti opere, tra cui la Cappella Sistina e il ponte Sisto sul Tevere, dando così inizio a una tradizione seguita dai successivi papi che promossero molte opere pubbliche negli anni giubilari.
Nel 1500 Papa Alessandro VI volle che le Porte Sante delle quattro basiliche venissero aperte contemporaneamente, riservando a sé l’apertura della Porta Santa di San Pietro. Papa Clemente VII aprì il nono Giubileo il 24 dicembre 1524. Ad indire il Giubileo per il 1550 fu Papa Paolo III, ma ad aprirlo fu Papa Giulio III. Il notevole afflusso di pellegrini fece emergere un’urgente necessità di accoglienza e assistenza, cui provvide san Filippo Neri con la “Confraternita della Santa Trinità”. Nel 1575, sotto il pontificato di Gregorio XIII, confluirono a Roma oltre 300.000 persone da tutta l’Europa. I successivi Anni Santi del Seicento furono indetti dai papi Clemente VIII (1600), Urbano VIII (1625), Innocenzo X (1650), Clemente X (1675).
Durante il Settecento, sulla scia di quanto iniziato anche nel secolo precedente, venivano incrementate le iniziative per accogliere le esigenze dei pellegrini: Papa Innocenzo X, che indisse il Giubileo nel 1700, promosse una delle maggiori opere caritative di Roma, l’ospizio di San Michele a Ripa, attualmente una delle sedi del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Papa Benedetto XIII e Papa Benedetto XIV si distinsero in tali opere caritative durante gli Anni Santi da loro proclamati nel 1725 e nel 1750. In particolare, per la devozione romana, si ricorderà nel 1750 l’apporto di San Leonardo da Porto Maurizio che, predicatore instancabile, promosse la collocazione nel Colosseo 14 edicole per il pio esercizio della Via Crucis e di una grande croce in mezzo all’arena; il rito della Via Crucis al Colosseo è stato ripreso nel Novecento da Paolo VI ed è tuttora molto seguito dai Cattolici. Papa Clemente XIV proclamò il Giubileo per il 1775, ma non poté aprirlo perché morì prima della solenne apertura e, quindi, l’inizio dell’Anno Santo venne celebrato dal suo successore Papa Pio VI.
Il Giubileo del 1800 non venne indetto a causa della situazione politica del tempo e travagliate furono quasi tutte le celebrazioni giubilari del secolo. Mentre Papa Leone XII indisse l’Anno Santo del 1825, nel quale si contarono oltre mezzo milione di pellegrini a Roma, Papa Pio IX non poté celebrare quello del 1850, a causa delle vicende della Repubblica Romana e del suo temporaneo esilio a Gaeta. Lo stesso pontefice, però, indisse il Giubileo del 1875 che, a causa dell’occupazione di Roma da parte delle truppe di Vittorio Emanuele II, fu privato dei riti di apertura e di chiusura della Porta Santa.
Papa Leone XIII, nel 1900, indisse il ventiduesimo Giubileo che fu caratterizzato da sei beatificazioni e due canonizzazioni. Papa Pio XI celebrò l’Anno Santo del 1925, proponendo all’attenzione dei fedeli l’opera delle missioni, esortandoli a pregare per la pace tra i popoli. Papa Pio XII, dopo la fine della seconda guerra mondiale, promulgò il Giubileo del 1950, nel corso del quale fu proclamato il dogma dell’Assunzione di Maria al cielo. L’Anno Santo del 1975 fu indetto da Papa Paolo VI, il quale sottopose all’attenzione dei fedeli gli obiettivi del Rinnovamento e della Riconciliazione tra gli uomini. Il grande Giubileo millenario del 2000 fu promulgato e celebrato da Papa Giovanni Paolo II che lo aveva annunciato nel 1994 con la bolla Tertio Millennio adveniente.